Internet in Cina: Google, WhatsApp, Instagram, YouTube e Facebook non si aprono, perché il Great Firewall, il sistema di filtraggio del governo cinese, li blocca (qui come funziona nel dettaglio). Per usarli hai quattro strade: un’eSIM che instrada il traffico fuori dalla Cina, una VPN, il roaming del tuo operatore italiano, oppure una SIM cinese. Io in Cina ho usato un’eSIM Holafly in due viaggi, senza VPN separata.
💡 In breve
- Per un viaggio turistico: la soluzione più semplice è un’eSIM con VPN inclusa, da installare in Italia.
- VPN: funziona, ma va installata prima di partire e ogni tanto smette di funzionare.
- Roaming italiano: sblocca le app ma costa caro.
- SIM cinese: costa poco, ma senza VPN le app occidentali restano bloccate.

Internet in Cina: cosa è bloccato
- Social: Instagram, Facebook, X, la versione internazionale di TikTok, Telegram, Snapchat.
- Google: ricerca, Gmail, Maps, Drive, YouTube.
- Altro: Wikipedia, spesso, molti siti di notizie occidentali, Netflix.
- Funzionano: WeChat, Alipay, Apple Maps (molto affidabile in Cina), Bing e tutte le app cinesi.
Soluzione 1: un’eSIM con VPN inclusa
È la soluzione che ho usato io. Compri l’eSIM online, la installi a casa scansionando un codice QR e appena atterri in Cina hai internet con dati illimitati. Holafly scrive che la sua eSIM per la Cina include una VPN: non devi scaricare né configurare nulla, e Google, WhatsApp e Instagram si aprono come in Italia. Nel mio primo viaggio, 17 giorni tra Guangzhou, Guilin e Zhangjiajie, ha funzionato così, e di nuovo a settembre 2026 sulla Via della Seta.
Il piano Holafly per la Cina parte da 3,90 € per un giorno, usa la rete China Mobile e non copre Hong Kong, Macao e Taiwan. Prezzi per durata, attivazione e limiti sono nella guida all’eSIM per la Cina. Se vuoi comprarla subito, dal mio link Holafly il codice LEONARDO è già inserito e hai il 5% di sconto.
Il limite: serve un telefono compatibile con le eSIM e non bloccato da un operatore, e non hai un numero cinese.
Soluzione 2: una VPN per la Cina
Una VPN crea un collegamento cifrato verso un server fuori dalla Cina, così le app bloccate si aprono. Funziona sia con il Wi-Fi dell’hotel sia con una SIM cinese, ma ha due problemi:
- va comprata e installata prima di arrivare, perché in Cina i siti delle VPN sono bloccati e gli store non le mostrano;
- il firewall viene aggiornato spesso e blocca anche le VPN: possono esserci giorni in cui la tua non si collega.
Chi la usa di solito installa due o tre VPN diverse come riserva: nelle discussioni dei viaggiatori su Reddit tornano spesso Astrill, ExpressVPN e NordVPN. Non le ho provate io in Cina, quindi non ti do una classifica. Se hai già un’eSIM con VPN inclusa, una VPN separata ti serve solo come riserva per il Wi-Fi.
Soluzione 3: il roaming del tuo operatore
Con la SIM italiana in roaming le app occidentali funzionano, perché il traffico passa dalla rete del tuo operatore. Il problema è il costo, perché la Cina è fuori dall’Unione Europea: con TIM in Viaggio Full paghi 3 € al giorno per 50 MB, con lo Smart Passport di Fastweb 6,99 € ogni 24 ore per 500 MB (tariffe lette il 26 ottobre 2026). Per due settimane di mappe, traduzioni e pagamenti con lo smartphone non bastano. Prima di partire controlla nell’app del tuo operatore se esistono pacchetti mensili per la Cina.
Soluzione 4: una SIM cinese
Puoi comprare una SIM di China Mobile, China Unicom o China Telecom all’arrivo, con il passaporto.
- Pro: costa poco e ti dà un numero cinese, utile per alcune app locali.
- Contro: su una SIM cinese il firewall vale come per i residenti, quindi per Instagram o Gmail ti serve comunque una VPN, installata prima di partire.
Quale scegliere
| Il tuo viaggio | Cosa scegliere |
|---|---|
| Viaggio turistico di una o tre settimane | eSIM con VPN inclusa, installata in Italia |
| Telefono non compatibile con le eSIM | VPN installata prima di partire, più una SIM cinese o il Wi-Fi |
| Viaggio di 2-3 giorni con pochi dati | Il pacchetto del tuo operatore, se ne ha uno per la Cina |
| Soggiorno di mesi per studio o lavoro | SIM cinese con una VPN affidabile |
Attenzione ai powerbank nei voli interni
Questo dettaglio ha rovinato la giornata a molti viaggiatori. Se prendi un volo interno in Cina:
- il powerbank deve avere la capacità scritta chiaramente, e di solito non può superare i 20.000 mAh;
- deve avere ben visibile il marchio CCC, la certificazione cinese. I powerbank vecchi o senza etichetta spesso vengono sequestrati ai controlli. Se il tuo non ce l’ha, comprane uno certificato appena arrivi.

Domande frequenti su internet in Cina
Serve una VPN per andare in Cina?
Serve un modo per aggirare il firewall. Se usi un’eSIM con VPN inclusa, come Holafly, non devi installarne una tu. Se usi il Wi-Fi o una SIM cinese, sì, e va installata prima di partire.
Google Maps funziona in Cina?
Si apre solo con un’eSIM che aggira il firewall, con una VPN o in roaming, ma in Cina le mappe di Google sono poco aggiornate. Meglio Apple Maps su iPhone, o Amap e Baidu Maps con la traduzione dello schermo.
WhatsApp funziona in Cina?
Non con il Wi-Fi o con una SIM cinese senza VPN. Funziona con un’eSIM che include una VPN o con il roaming della tua SIM italiana.
Posso usare il roaming italiano in Cina?
Sì, e il roaming aggira il firewall, ma costa: con TIM in Viaggio Full 3 € al giorno per 50 MB, con Fastweb 6,99 € ogni 24 ore per 500 MB. Controlla le condizioni del tuo operatore prima di partire.
Guida aggiornata al 26 ottobre 2026, sulla base dei miei due viaggi in Cina e delle tariffe lette sui siti di Holafly e degli operatori.
Approfondisci anche: documenti per la Cina e come pagare con WeChat Pay e Alipay. La lista di tutte le app da scaricare prima di partire è nella checklist della mia guida completa alla Cina.
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