Repubblica Dominicana, cosa vedere oltre le spiagge e i resort di Punta Cana? L’ho chiesto a Neyda Garcia, direttore dell’Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana in Italia, insieme alla zona su cui il paese punta per il 2027 e a come entrare in contatto con la cultura locale anche da un resort.
L’intervista è stata fatta il 14 ottobre 2026 al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera dove enti del turismo, compagnie aeree e tour operator presentano i programmi della stagione successiva. Le risposte sono riportate fedelmente, ripulite solo dalle ripetizioni del parlato. In fondo trovi le informazioni pratiche per organizzare il viaggio.

💡 In breve: per un volto diverso del paese Neyda consiglia il nord, da Samaná con le balene a Puerto Plata. Per il 2027 il governo punta sul sud, tra Barahona e Pedernales, con Bahía de las Águilas e il Lago Enriquillo. Per conoscere la cultura dominicana basta uscire dal resort: ristoranti locali e supermercati per caffè, cioccolato e rum.
Le domande dell’intervista:
- Repubblica Dominicana, cosa vedere oltre le spiagge?
- Barahona e Pedernales: il sud della Repubblica Dominicana nel 2027
- Come conoscere la cultura dominicana anche da un resort?
- Info pratiche: voli, documenti, escursioni
- Domande frequenti
Repubblica Dominicana, cosa vedere oltre le spiagge?
Nell’immaginario italiano la Repubblica Dominicana è spesso associata alle spiagge e ai grandi resort. Se dovessi scegliere un luogo o un’esperienza per far scoprire un volto diverso del paese, quale sarebbe e perché?
Abbiamo anche spiagge vergini non conosciute, ma per un volto diverso direi Samaná, una zona molto ecologica, molto naturalistica e di avventura, come tutta la parte nord. Mi concentro quindi sul nord.
A Samaná da gennaio a marzo c’è il passaggio delle balene. Non tutti sanno che la Repubblica Dominicana è un paese dove si possono fare bellissime immersioni, e uno di questi punti è proprio Samaná, a Las Galeras. Per chi ama l’avventura c’è il Parco Los Haitises, formato da diversi isolotti: in alcuni si possono vedere i reperti dei Taíno, che un tempo abitavano tutta l’isola. Anche la Cascata El Limón è un’esperienza di avventura: si fa un lungo tratto a cavallo e poi a piedi, finché si arriva a queste cascate bellissime.
Salendo verso nord, in un percorso di una settimana, si passa da Cabarete, per chi ama il surf e il kitesurf. È tutta una baia, e questo fa sì che il mare sia mosso, con onde che piacciono moltissimo ai surfisti. Lì ci sono hotel piccoli e tante scuole di questi sport: è già un’altra faccia rispetto a quella più conosciuta.

Poi si arriva a Puerto Plata. Qualche anno fa era la prima destinazione turistica del paese, poi hanno cominciato a costruire a Punta Cana, che adesso è la più conosciuta. Puerto Plata è importante anche perché è dove arrivò Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio, quindi c’è una parte culturale, e la sua caratteristica sono le case vittoriane. Ha due porti importantissimi, dove arrivano le principali crociere, e un aeroporto internazionale con voli dall’Europa, ad esempio con Condor. Ci sono anche bellissime spiagge, campi da golf e parchi di avventura con una zip line da paura. Quindi perché non conoscere la parte nord della Repubblica Dominicana?
Barahona e Pedernales: il sud della Repubblica Dominicana nel 2027
C’è una località che per il 2027 fa parte di un progetto speciale e che volete far conoscere in particolare ai turisti italiani?
Negli ultimi due anni, compreso questo, abbiamo parlato tantissimo di Miches, sopra Punta Cana, sempre nella parte est, di fronte a Samaná. Lì si possono fare le esperienze che ho raccontato per Samaná (io non le chiamo tour, ma esperienze), e in più c’è la Montaña Redonda, una collina bellissima, un’esperienza anche molto instagrammabile.
Per il 2027 il nostro governo sta lavorando tantissimo per lanciare la parte sud del paese: Barahona e soprattutto Pedernales, con Cabo Rojo, dove adesso c’è anche un porto per le crociere. Non arrivano spesso come a Puerto Plata o a La Romana, e meno male, perché vogliamo che rimanga una zona molto ecologica.
Lì c’è il lago più esteso dei Caraibi, il Lago Enriquillo, dove si possono visitare gli isolotti delle iguane. E c’è Bahía de las Águilas, una spiaggia selvaggia dove non c’è assolutamente niente. È bellissima: mi scuso con le Maldive, ma secondo me è anche più bella. Chi c’è stato, o chi ha visto un video, lo sa.

Io sono di Santo Domingo e il sud del mio paese non lo conoscevo: quando ci sono andata me ne sono innamorata in una maniera pazzesca. Prima del Covid ero riuscita ad avere tre tour operator che lo programmavano; uno non esiste più, e adesso c’è Alpitour World con un itinerario esclusivo, Perla del Sur, che comprende Barahona e Pedernales. Quindi vi invito a visitare anche quella zona.
Barahona e Pedernales sono un altro itinerario. Si arriva a Santo Domingo e se ne approfitta per conoscere la città coloniale, la gastronomia e la gente della capitale. Il giorno dopo si parte verso sud passando per Baní, per vedere le dune di Baní: sembra di essere arrivati nel deserto, ti chiedi se sei in Marocco. E poi si arriva a Barahona, dove c’è tanto da vedere: io consiglio una settimana.
Gli alberghi sono piccolissimi e molto rustici. Ce n’è uno in particolare che adoro, il Rancho Platón: per arrivarci serve un 4×4, e quando sei lì il cellulare non funziona. Puoi fare un massaggio sotto delle piccole cascate, senza internet ma in contatto con la natura. Ci sono anche camere sugli alberi, usate soprattutto da chi è in viaggio di nozze o dalle coppie. È ecologia e natura purissima.
Come conoscere la cultura dominicana anche da un resort?
Quali esperienze permettono ai viaggiatori di entrare davvero in contatto con le tradizioni, la gastronomia e le comunità locali?
Anche chi sta in un resort può farlo, perché i resort di solito sono vicino a una città. Chi va a Bayahibe ha vicino La Romana: perché non andarci e chiedere dei ristoranti dominicani nei dintorni? Anche a Bayahibe, fuori dagli hotel, c’è una piccola spiaggia libera con un ristorante dominicano dove si mangia molto bene. Andare in un ristorante dominicano ti mette in contatto con le persone del posto. A Punta Cana, nel centro di Bávaro, ci sono ristoranti dominicani, centri commerciali e supermercati.
Anche il supermercato ti mette in contatto con il paese: vedi cosa si vende e cosa no. Ed è più conveniente comprare lì il caffè dominicano, il cioccolato dominicano, che è uno dei più pregiati al mondo, un sigaro o un rum, piuttosto che in aeroporto, dove te li vendono almeno al doppio. Io faccio così in ogni paese in cui vado. Per gli amanti dei sigari, sia nella capitale sia a Punta Cana ci sono centri dove li vendono e cigar bar dove ti servono un rum pregiato con un buon cioccolato dominicano.
Poi ci sono i diversi tipi di viaggiatori. Per chi gioca a golf abbiamo 25 campi in tutto il paese, 19 solo a Punta Cana e 3 famosissimi a Casa de Campo. Per le immersioni, oltre a Samaná, c’è la barriera corallina di Bayahibe, e a Punta Cana ci sono anche i relitti. Per il surf e il kitesurf c’è Cabarete. Per chi ama la montagna, nella Repubblica Dominicana c’è la montagna più alta dei Caraibi, 3.087 metri: a dicembre la temperatura arriva a 4 gradi, anche a zero, ma non nevica. Si possono fare parapendio, camminate, bicicletta e arrampicata, e in montagna c’è il fiume più adatto per il rafting.
E chi ama il baseball sa che la Repubblica Dominicana è uno dei paesi da cui arrivano i giocatori che giocano negli Stati Uniti e in Canada: per noi è come il calcio. Anche nella pallavolo femminile, le Reinas del Caribe, si sono sempre sfidate con le bravissime giocatrici italiane. Quindi, anche se la Repubblica Dominicana è conosciuta per le sue spiagge, abbiamo tutt’altro, per tutti i gusti.
Info pratiche: voli, documenti, escursioni
Questa parte l’ho aggiunta io, per aiutarti a mettere in pratica i consigli dell’intervista.
Il volo diretto ITA Airways Roma-Santo Domingo
Dal 30 novembre 2026 ITA Airways ha programmato un volo diretto da Roma Fiumicino a Santo Domingo: uno a settimana il lunedì, che dal 14 dicembre diventano due (lunedì e domenica) fino a fine marzo 2027. Prima di prenotare controlla giorni e orari sul sito della compagnia. È comodo proprio per l’itinerario del sud che parte dalla capitale. Per Punta Cana e Puerto Plata ci sono voli dall’Italia con altre compagnie, diretti o con uno scalo in Europa.
Il sud: distanze
Barahona, il Lago Enriquillo e Bahía de las Águilas non sono vicini tra loro: da Santo Domingo a Barahona ci vogliono circa tre ore di strada, e da Barahona a Pedernales e Cabo Rojo altre due o tre. Per questo Neyda consiglia almeno una settimana.
Documenti
Per un soggiorno turistico gli italiani non hanno bisogno del visto. Prima della partenza va compilato online il modulo e-Ticket sul portale ufficiale eticket.migracion.gob.do, che genera un codice QR da mostrare all’arrivo e alla partenza. Controlla sempre la scheda aggiornata su Viaggiare Sicuri.
Escursioni
Le uscite per le balene a Samaná, il Parco Los Haitises e le escursioni da Punta Cana le trovi su GetYourGuide. Ho anche un codice sconto: scrivimi in direct su Instagram e te lo mando.
Internet e assicurazione
La Repubblica Dominicana è fuori dall’Unione Europea e il roaming della SIM italiana costa caro. Io uso un’eSIM Holafly, che si installa prima di partire e funziona appena atterri: con il codice LEONARDO hai lo sconto. Fuori dall’UE la tessera sanitaria non vale, e negli ospedali privati dei Caraibi le spese mediche salgono in fretta: io parto sempre con Heymondo, che con il mio link ti dà il 10% di sconto.
Domande frequenti sulla Repubblica Dominicana
Cosa vedere in Repubblica Dominicana oltre Punta Cana?
Al nord Samaná, il Parco Los Haitises, il Salto El Limón, Cabarete e Puerto Plata. Al sud Barahona, Pedernales, Bahía de las Águilas e il Lago Enriquillo. A Santo Domingo la Zona Colonial, patrimonio UNESCO.
Come organizzare un viaggio nel sud della Repubblica Dominicana?
Seguendo il percorso suggerito da Neyda: arrivo a Santo Domingo e visita della città coloniale, poi verso sud passando per le dune di Baní, fino a Barahona e Pedernales. Lei consiglia una settimana.
Quando si vedono le balene a Samaná?
Da gennaio a marzo, quando le megattere arrivano nella baia di Samaná.
C’è un volo diretto dall’Italia per Santo Domingo?
ITA Airways ha programmato un volo diretto Roma Fiumicino-Santo Domingo dal 30 novembre 2026. Controlla l’operativo aggiornato prima di prenotare.
Serve il visto per la Repubblica Dominicana?
Per un viaggio turistico gli italiani non hanno bisogno del visto, ma devono compilare l’e-Ticket online prima della partenza.
Dove conviene comprare rum, sigari e cioccolato dominicani?
Secondo Neyda Garcia, nei supermercati e nei negozi in città, dove costano molto meno che in aeroporto.
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Intervista a Neyda Garcia (Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana in Italia) realizzata al TTG Travel Experience 2026 di Rimini. Le informazioni pratiche sono aggiornate a ottobre 2026: prima di partire controlla voli e documenti sui siti ufficiali.
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