Cosa vedere in Repubblica Ceca oltre Praga? L’ho chiesto a Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia, l’ente del turismo ceco, insieme alla novità su cui punta il paese nel 2027, a come conoscere la vera cultura della birra e ai castelli, compresi quelli legati all’Italia.
L’intervista è stata fatta il 15 ottobre 2026 al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera dove enti del turismo, compagnie aeree e tour operator presentano i programmi della stagione successiva. Le risposte sono riportate fedelmente, ripulite solo dalle ripetizioni del parlato. In fondo trovi le informazioni pratiche per organizzare il viaggio.

💡 In breve: fuori da Praga CzechTourism consiglia castelli e fortezze, siti UNESCO e circa 500 microbirrifici. A Plzeň si visita il birrificio dove è nata la Pils, a Brno la prigione di Silvio Pellico. L’obiettivo per il 2027 è far restare chi arriva a Praga uno o due giorni in più.
Le domande dell’intervista:
- Repubblica Ceca, cosa vedere se conosci già Praga?
- Repubblica Ceca 2027: restare qualche giorno in più fuori da Praga
- Birra ceca: i microbirrifici e la Pils di Plzeň
- Castelli della Repubblica Ceca: da Casanova a Silvio Pellico
- Info pratiche
- Domande frequenti
Repubblica Ceca, cosa vedere se conosci già Praga?
Per moltissimi italiani la Repubblica Ceca coincide con Praga. Se dovessi convincere qualcuno che ha già visitato la capitale a tornare nel paese, quale territorio gli faresti scoprire e perché?
Partirei comunque da Praga, e chiederei se c’è stato in estate o in inverno. Chi c’è stato d’inverno, per esempio per i mercatini di Natale, si è perso tutta la Praga verde: i parchi, che si vivono solo nella bella stagione, e tutti gli eventi e i mercati lungo il fiume, che d’inverno non ci sono. E viceversa, chi c’è stato d’estate, è salito con la funicolare sulla collina di Petřín, fino alla piccola Torre Eiffel, e ha fatto le passeggiate nei parchi di Praga con viste spettacolari, si è perso tutta l’atmosfera natalizia della città.
Poi farei notare i quartieri emergenti della città. La stragrande maggioranza dei turisti va a vedere il centro storico, cioè il Castello di Praga, la Piazza della Città Vecchia e il Ponte Carlo. Ma Praga offre molto, molto di più: ci sono quartieri dove vivono i praghesi di oggi, con tante esperienze locali, che vanno assolutamente visitati per assaporare il vero clima della città.

Al turista italiano parlerei poi del turismo culturale e della gastronomia: soprattutto dei castelli, delle fortezze e dei siti UNESCO, per cui la Repubblica Ceca è una potenza a livello mondiale e se la gioca alla pari, per esempio, con l’Italia. Pochi lo sanno, ma è così. E proprio per far vedere i siti UNESCO e la gastronomia locale, con esperienze immersive che si trovano anche fuori dalla capitale.
Repubblica Ceca 2027: restare qualche giorno in più fuori da Praga
Guardando al 2027, qual è il progetto o la novità su cui puntate di più e che potrebbe fare davvero la differenza per il turismo italiano?
Ci rendiamo conto che i collegamenti da tutta l’Italia sono eccellenti, ma sono solo su Praga. La Repubblica Ceca è un paese di 10 milioni di abitanti, non è un paese grande. Quindi l’obiettivo è che chi arriva a Praga rimanga magari uno o due giorni in più, proprio per scoprire cosa offre il territorio. E vi garantisco che offre tanto: tanti castelli e fortezze visitabili, piccoli borghi, città minori, musei particolari e tutte le esperienze e le attività che si possono fare sul territorio, a partire dai birrifici.
Birra ceca: i microbirrifici e la Pils di Plzeň
La cultura della birra ceca è conosciuta in tutto il mondo, ma spesso viene raccontata solo attraverso i pub di Praga. Qual è l’esperienza che permette di conoscere questa tradizione in maniera più autentica?
Di sicuro stare a Praga e visitare i birrifici di Praga non significa conoscere la cultura brassicola della Repubblica Ceca. La cultura brassicola ceca si trova nei 500 microbirrifici sparsi in tutto il territorio. Ogni città, ogni borgo ha il proprio birrificio, e vi garantisco che è un’esperienza bellissima andare a visitare il birrificio locale, che spesso è un presidio del territorio: usa materie prime locali e ha una cucina con i prodotti tipici. Questa è la vera tradizione birraria.
La cultura della birra è notevole: la birra chiara moderna è nata nell’attuale Repubblica Ceca, e per i praghesi e per i cechi andare a prendersi una birra è come andare a prendere un caffè in Italia. Però ogni città e ogni regione ha la propria cultura brassicola e le proprie birre, che vanno assolutamente assaggiate. Così, magari con una degustazione o un’escursione in un birrificio, si scopre la vera cultura brassicola boema.
La Pils deriva da Pilsen?
Sì. La Pils è un metodo di produzione che ha dato il nome a tutte le Pils del mondo, e deriva dal birrificio comunale della città di Pilsen, dove nell’Ottocento un mastro birraio ha creato per la prima volta questa birra chiara. Oggi la stragrande maggioranza delle birre prodotte al mondo è di tipo Pils: la birra chiara moderna nasce lì, nel birrificio comunale di Pilsen. Il birrificio si può visitare, c’è un bellissimo tour, e si può assaggiare la birra direttamente dalle botti di maturazione nelle cantine, come veniva fatta più di cento anni fa. Come in Franciacorta si produce il vino con il metodo champenois, tante birre in tutto il mondo si chiamano Pils perché è un metodo di produzione nato nella cittadina ceca di Pilsen.

Castelli della Repubblica Ceca: da Casanova a Silvio Pellico
Mi citavi una statistica: la Repubblica Ceca è il paese con il maggior numero di castelli per chilometro quadrato. Ci racconti questo patrimonio?
La Repubblica Ceca è uno stato che deriva dall’Impero austro-ungarico, e ogni casata importante aveva il proprio castello: ce ne sono davvero tanti. La classifica che ho citato è ufficiale: la Repubblica Ceca è il paese con più castelli al mondo per chilometro quadrato. Lo stesso Castello di Praga è il complesso castellano più grande ed esteso al mondo, con il primato nel Guinness. I castelli si trovano ovunque, ed è un ottimo motivo per andare a scoprire il territorio.
Ci sono anche tanti castelli legati all’Italia. A nord di Praga c’è il castello dove Casanova ha trascorso gli ultimi anni della sua vita e ha scritto le sue memorie. A Brno, la seconda città della Repubblica Ceca, c’è il castello dello Spilberk, che durante l’Impero austro-ungarico era una prigione: qui è stato imprigionato Silvio Pellico, che ha scritto Le mie prigioni. E si possono vedere castelli dove hanno soggiornato Napoleone e diversi re, e altri castelli legati all’Italia, come quelli di famiglie che provenivano dalla Val di Sole, in Trentino.

Info pratiche
Questa parte l’ho aggiunta io, per aiutarti a mettere in pratica i consigli dell’intervista.
I luoghi citati
Il castello di Casanova è quello di Duchcov, nel nord della Boemia, dove visse come bibliotecario e morì nel 1798. Lo Spilberk di Brno oggi è un museo. A Plzeň il birrificio è il Pilsner Urquell, dove la prima Pilsner fu prodotta nel 1842 dal mastro birraio Josef Groll: il tour finisce nelle cantine storiche con la birra non filtrata spillata dalle botti di rovere. Tra i 17 siti UNESCO del paese ci sono Český Krumlov, Kutná Hora e, dal 2023, Žatec con il paesaggio del luppolo. Info e orari sul sito ufficiale di Visit Czechia.
Come arrivare e muoversi
Praga è collegata con voli diretti, anche low cost, da molte città italiane. Se viaggi con il solo bagaglio a mano, controlla le misure nella mia guida alle regole del bagaglio a mano. Da Praga il treno arriva a Kutná Hora in circa un’ora e a Plzeň in circa un’ora e mezza, mentre per Český Krumlov conviene il bus o l’auto. Per girare castelli e borghi con calma l’auto resta la scelta migliore: io confronto i prezzi su DiscoverCars, che con il mio link dà fino al 4% di sconto. Le gite in giornata da Praga le trovi su GetYourGuide. Ho anche un codice sconto: scrivimi in direct su Instagram e te lo mando.
Documenti, internet e assicurazione
La Repubblica Ceca è nell’Unione Europea e nell’area Schengen: basta la carta d’identità valida per l’espatrio, e la SIM italiana funziona in roaming UE. Se il tuo piano ha pochi giga all’estero, un’eSIM Holafly con dati illimitati evita sorprese: con il codice LEONARDO hai lo sconto. La moneta è la corona ceca, non l’euro. La tessera sanitaria europea copre le cure urgenti nel sistema pubblico, ma non annullamenti, bagagli o incidenti con l’auto a noleggio: io parto con Heymondo, che con il mio link ti dà il 10% di sconto.
Domande frequenti sulla Repubblica Ceca
Cosa vedere in Repubblica Ceca oltre Praga?
Český Krumlov, Kutná Hora, Plzeň con il birrificio Pilsner Urquell, Brno con lo Spilberk, il castello di Karlštejn e quello di Duchcov, dove visse Casanova, oltre ai tanti borghi con un birrificio locale.
Quali città si possono visitare in giornata da Praga?
Kutná Hora (circa un’ora di treno), Karlštejn (meno di un’ora), Plzeň (circa un’ora e mezza). Český Krumlov è a circa tre ore: si può fare in giornata, ma conviene dormirci.
Quanti siti UNESCO ha la Repubblica Ceca?
17, l’ultimo aggiunto nel 2023: la città di Žatec con il paesaggio del luppolo Saaz.
Dove è nata la birra Pils?
A Plzeň (Pilsen), nel 1842, nel birrificio cittadino oggi noto come Pilsner Urquell.
Dove fu imprigionato Silvio Pellico?
Nella fortezza dello Spilberk, a Brno, oggi visitabile. Da quella prigionia nacque Le mie prigioni.
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Intervista a Luboš Rosenberg (CzechTourism Italia) realizzata al TTG Travel Experience 2026 di Rimini. Le informazioni pratiche sono aggiornate a ottobre 2026.
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