Cosa fare a Valencia se ci vai per la prima volta, come mangiare la paella autentica e cosa cambia nel 2027: sono le tre domande che ho fatto a Leticia Colomer, France & Italy PR and Market Manager di Visit València, l’ente del turismo della città.
L’intervista è stata fatta il 14 ottobre 2026 al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera dove enti del turismo, compagnie aeree e tour operator presentano i programmi della stagione successiva. Le risposte sono riportate fedelmente, ripulite solo dalle ripetizioni del parlato. In fondo trovi le informazioni pratiche per organizzare il viaggio.

💡 In breve: secondo Visit València la paella si mangia dove è nata, a El Palmar nell’Albufera, a 10 km dalla città. La paella valenciana tradizionale è di carne e si mangia a pranzo, mai a cena. Per il 2027 sono previsti il Museo Sorolla, il campionato europeo di atletica, il SailGP e la Copa del Rey di basket.
Le domande dell’intervista:
- Cosa fare a Valencia la prima volta?
- Come mangiare la vera paella valenciana?
- Valencia 2027: Museo Sorolla, SailGP ed eventi sportivi
- Info pratiche per organizzare il viaggio
- Domande frequenti
Cosa fare a Valencia la prima volta?
Valencia è diventata una delle mete preferite dagli italiani. Come presenteresti la Città delle Arti e delle Scienze, il Giardino del Turia e l’Albufera a chi la visita per la prima volta?
L’Italia è il nostro primo mercato estero per numero di turisti a Valencia città: rappresenta il 17% del totale dei nostri visitatori internazionali, spagnoli esclusi. È tantissimo.
Una delle cose che piacciono di più agli italiani è la combinazione tra storia e modernità. Abbiamo un bellissimo centro storico con oltre 2.000 anni di storia, che convive perfettamente con l’architettura d’avanguardia della Città delle Arti e delle Scienze, uno dei complessi culturali e scientifici più importanti d’Europa. Lì troviamo l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, il Museo delle Scienze, l’Hemisfèric e tanti altri spazi davvero spettacolari, tutti nello stesso complesso.
C’è poi un altro aspetto che rende Valencia speciale: la presenza del verde in tutta la città. La Città delle Arti e delle Scienze si trova proprio all’interno del Giardino del Turia, un meraviglioso parco urbano lungo circa 9 km, ricavato nell’antico letto del fiume, che attraversa la città da est a ovest. È diventato uno dei luoghi più amati dai valenciani e anche dai turisti.
Valencia è stata Capitale Verde Europea nel 2024. È un titolo legato a un anno preciso, ma riconosce tutto il lavoro fatto prima ed è una spinta per continuare in questa direzione: ci sono molti progetti sulla sostenibilità previsti anche per il 2027.

E parlando di natura, non possiamo dimenticare l’Albufera, a soli 10 km a sud della città: un parco naturale protetto con paesaggi straordinari, un grande lago d’acqua dolce, boschi mediterranei, spiagge naturali con le dune e soprattutto i campi di riso. È proprio qui, tra queste risaie, che è nata la paella, il piatto più emblematico della nostra gastronomia.

Come mangiare la vera paella valenciana?
Come consiglieresti di vivere la paella in modo autentico?
Ci sono diversi modi per vivere un’esperienza autentica legata alla paella. Il primo, naturalmente, è andare a mangiarla in uno dei tanti ristoranti di El Palmar, un piccolo paese nel cuore dell’Albufera considerato la culla della paella, il luogo dove è nata. Ma anche in città ci sono tantissimi ottimi ristoranti dove gustare una vera paella valenciana, per esempio sul lungomare, magari con una bella vista sul Mediterraneo.
Ci tengo a fare una precisazione: la vera paella valenciana è a base di carne, principalmente pollo e coniglio, insieme a verdure come i fagiolini e i fagioli bianchi locali. Naturalmente esistono tante altre preparazioni a base di riso, con pesce, frutti di mare, verdure e molti altri ingredienti, ma la paella valenciana tradizionale è quella di carne.
E poi c’è un’altra curiosità: noi valenciani la paella la mangiamo a pranzo, mai a cena. Penso sia anche perché è un piatto più pesante da digerire. Per questo molti ristoranti molto tradizionali la sera non aprono, oppure, adesso per il turismo, aprono almeno il giovedì, il venerdì e il sabato sera. Ma la sera i valenciani non li troverai: a mezzogiorno invece aprono tutti i ristoranti specializzati in riso.
Un’altra esperienza che consiglio molto è partecipare a uno dei tanti corsi di cucina dedicati alla paella. Spesso si comincia con una visita a un mercato tradizionale, magari allo splendido Mercato Centrale, per scegliere e comprare gli ingredienti. Poi si impara a preparare la paella passo dopo passo, in un’atmosfera molto divertente e conviviale, e alla fine arriva il momento migliore: sedersi a tavola e gustarla.
Vorrei anche sottolineare che la gastronomia valenciana va ben oltre la paella. Valencia è considerata la dispensa del Mediterraneo, grazie alla straordinaria ricchezza dei prodotti locali: il mare con il suo pesce freschissimo, la huerta, cioè i campi di ortaggi e frutta che circondano la città, e naturalmente l’Albufera, con le risaie ma anche i pesci, le anguille e tante altre cose che si trovano nel lago. Questa varietà di prodotti a chilometro zero è alla base sia della cucina tradizionale sia delle proposte più innovative dei nostri chef, compresi quelli dei ristoranti stellati.
Valencia 2027: Museo Sorolla, SailGP ed eventi sportivi
Ci sono novità per il 2027?
Valencia è una città molto vivace, con un calendario ricchissimo di eventi durante tutto l’anno: tutte le settimane ci sono cose interessanti da fare. Le novità sono davvero tante e si trovano nell’agenda del nostro sito, visitvalencia.com, ma in occasione del TTG abbiamo voluto mettere in evidenza alcune proposte.
Sul fronte culturale c’è l’apertura prevista del Museo Sorolla, dedicato a uno degli artisti valenciani più conosciuti a livello internazionale, un pittore che con le sue opere ha fatto conoscere nel mondo la luce, i colori e i paesaggi mediterranei della nostra città. Sono quadri di fine Ottocento e inizio Novecento: donne eleganti vestite di bianco, con gli abiti lunghi, sulle spiagge di Valencia piene di luce, o bambini che fanno il bagno tra i riflessi del sole. Il Museo Sorolla aprirà proprio l’anno prossimo.
Poi ci sono tanti eventi sportivi, un settore in cui Valencia è una destinazione di riferimento. Tra i più attesi c’è il campionato europeo di atletica. Poi il ritorno dello spettacolare SailGP: l’accordo è per tre anni, c’è stato a settembre 2026 e sarà lo stesso nel 2027 e nel 2028. Sono catamarani F50 ad altissima velocità, che sembrano volare e trasformano la marina di Valencia in un palcoscenico. E poi la Copa del Rey di basket. Tutti questi eventi si aggiungono a quelli che fanno già parte del calendario della città, come la Maratona di Valencia a dicembre o il Gran Premio della Comunità Valenciana di MotoGP a novembre.
Ci saranno anche nuove aperture alberghiere e progetti legati alla sostenibilità, alla natura e alla valorizzazione degli spazi urbani. Valencia vuole continuare a crescere come destinazione turistica, ma sempre puntando sulla qualità dell’esperienza e sul benessere di chi la visita e di chi ci vive, che sia valenciano di origine o no.
Info pratiche per organizzare il viaggio
Questa parte l’ho aggiunta io, per aiutarti a mettere in pratica i consigli dell’intervista.
Come arrivare
Valencia ha voli diretti da molte città italiane, anche low cost: secondo Visit València, l’Italia è il paese con più voli diretti per la città. Dall’aeroporto al centro ci sono le linee 3 e 5 della metro. Se viaggi solo con il bagaglio a mano, controlla prima le misure ammesse dalla tua compagnia nella mia guida alle regole del bagaglio a mano.
Albufera, corsi di paella e Oceanogràfic
All’Albufera si arriva in auto in 20-30 minuti, a seconda di dove sei diretto (El Palmar è nella parte sud del parco), oppure con l’autobus urbano EMT (linea 25). I giri in barca al tramonto, i corsi di paella con la spesa al Mercato Centrale e i biglietti per l’Oceanogràfic li trovi su GetYourGuide. Ho anche un codice sconto: scrivimi in direct su Instagram e te lo mando.
Quando andare
Il clima è mite quasi tutto l’anno. A marzo ci sono le Fallas, la festa più famosa della città, con folla e prezzi alti. A dicembre il 6 (Giorno della Costituzione) e l’8 (Immacolata) sono festivi anche in Spagna, quindi il ponte dell’Immacolata è affollato pure lì. Il programma di Natale e degli eventi è sul sito di Visit València.
Internet e assicurazione
In Spagna la SIM italiana funziona in roaming UE senza costi extra, nei limiti del tuo piano. Se hai pochi giga disponibili all’estero, un’eSIM Holafly con dati illimitati evita sorprese: con il codice LEONARDO hai lo sconto. La tessera sanitaria europea copre le cure urgenti negli ospedali pubblici, ma non l’annullamento del volo o i bagagli persi: per questo parto sempre con Heymondo, che con il mio link ti dà il 10% di sconto.
Domande frequenti su Valencia
Quanti giorni servono per visitare Valencia?
Tre giorni sono un buon compromesso per un primo viaggio: centro storico, Città delle Arti e delle Scienze, Giardino del Turia e mezza giornata all’Albufera.
Come arrivare all’Albufera dal centro di Valencia?
In auto in 20-30 minuti, con l’autobus urbano EMT (linea 25) oppure con un’escursione organizzata che include trasporto e giro in barca.
Dove si mangia la vera paella valenciana?
A El Palmar, nel Parco Naturale dell’Albufera, o nei ristoranti del lungomare. Meglio a pranzo: la sera molti ristoranti tradizionali sono chiusi o aprono solo nel fine settimana.
Cosa c’è nella paella valenciana tradizionale?
Riso, pollo, coniglio, fagiolini e fagioli bianchi locali (il garrofó). La versione con pesce e frutti di mare è un altro piatto di riso.
Quali eventi ci sono a Valencia nel 2027?
Gli Europei di atletica indoor a inizio marzo, la Copa del Rey di basket, la tappa del SailGP, il Gran Premio di MotoGP a novembre e la Maratona a dicembre, oltre alle Fallas di marzo. Le date precise sono sui siti ufficiali degli eventi.
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Intervista a Leticia Colomer (Visit València) realizzata al TTG Travel Experience 2026 di Rimini. Le informazioni pratiche sono aggiornate a ottobre 2026: prima di partire controlla date e orari sui siti ufficiali.
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