Cosa vedere in Irlanda se Dublino l’hai già vista? È la prima domanda che ho fatto a Ludovica Antonioli, Digital Marketing Coordinator Italy di Tourism Ireland (Turismo Irlandese), e a Nick Hanouwer, Consumer Marketing Executive di Tourism Ireland. Poi abbiamo parlato di cosa mangiare, delle novità del 2027, della cultura irlandese e di quando andare fuori dall’estate.

L’intervista è stata fatta il 14 ottobre 2026 al TTG Travel Experience di Rimini, la fiera dove enti del turismo, compagnie aeree e tour operator presentano i programmi della stagione successiva. Le risposte sono riportate fedelmente, ripulite solo dalle ripetizioni del parlato. In fondo trovi le informazioni pratiche per organizzare il viaggio.

Strada di campagna tra le montagne del Connemara, in Irlanda
Foto di Neil Harrington Photography su Pexels

💡 In breve: oltre Dublino Tourism Ireland consiglia la Wild Atlantic Way, il Donegal, dove si parla ancora gaelico, e Belfast, con il Titanic Belfast. Da assaggiare fuori città: salmone affumicato del West Cork, burro e ostriche. La novità del 2027 è il Killary Fjord nella lista Best in Travel di Lonely Planet.

Le domande dell’intervista:

Cosa vedere in Irlanda oltre Dublino?

Se doveste convincere un italiano che ha già visitato Dublino a tornare in Irlanda, quale territorio o esperienza gli fareste scoprire e perché?

L’Irlanda non è solamente Dublino. Una cosa che sicuramente consiglieremmo è la Wild Atlantic Way, una delle strade costiere più lunghe del mondo: circa 2.500 km, collega l’Irlanda da nord a sud. Lungo la Wild Atlantic Way vedi panorami spettacolari e i tipici villaggi costieri con le casette colorate. C’è anche una grande rinascita enogastronomica: forse l’Irlanda non è conosciuta come paese del cibo, ma negli ultimi anni si sta sviluppando molto, gli irlandesi sono sempre più fieri dei loro prodotti e lungo la Wild Atlantic Way ne trovi tanti.

È una cucina molto legata al territorio. Sono molto orgogliosi, ad esempio, delle ostriche, e il loro gusto cambia a seconda del posto in cui sono pescate. A settembre a Galway c’è anche un festival dedicato alle ostriche: è una bella esperienza per assaggiarle, ma anche per vedere la città, che durante il festival è vivacissima.

Un’altra zona meno conosciuta, ma che merita, è il Donegal, a nord della Wild Atlantic Way. È meno nota perché è un po’ più lontana da raggiungere, ma è molto autentica: la gente parla ancora gaelico, ci sono promontori e scogliere bellissime. È davvero una hidden gem, anche dal punto di vista naturalistico, proprio perché rimane più spostata rispetto alle solite mete.

Le scogliere di Slieve League nel Donegal, Irlanda
Foto di Dirk De Vlaminck su Pexels

Il Donegal è vicino all’Irlanda del Nord. Se non vuoi fare tutta la Wild Atlantic Way, puoi anche cominciare da Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord: da lì parte la Causeway Coastal Route, una strada costiera che va da Belfast a Derry, e poi puoi proseguire lungo la Wild Atlantic Way, collegando le due strade costiere.

A Belfast ci siamo stati anche di recente. C’è il St George’s Market, un mercato coperto molto bello, dove abbiamo fatto una sorta di food tour per provare i sapori autentici: ci sono tanti produttori locali che vendono i loro prodotti. Poi c’è tutta la parte storica e quella della musica: per chi ama la musica irlandese è davvero la città dove andare, perché è Città della Musica UNESCO. Per due anni ospita un festival enorme, il Fleadh, una settimana in cui tutta la città diventa una festa: quest’anno era ad agosto e il prossimo anno sarà ancora ad agosto. È bello perché cambia un po’ la narrativa sulla città, come le tante location di Game of Thrones hanno cambiato la narrativa sull’Irlanda del Nord.

E un’altra cosa che forse pochi sanno, a parte gli appassionati, è che il Titanic è stato costruito proprio a Belfast. C’è un museo bellissimo ed enorme, il Titanic Belfast, che ti fa vedere come l’hanno costruito e com’era dentro, e ti fa rivivere in maniera immersiva tutte le fasi della costruzione della nave. Poi c’è tutta una parte legata alla storia e al ritrovamento del Titanic.

L'edificio del museo Titanic Belfast in Irlanda del Nord
Foto di Daniel Smyth su Pexels

Cosa mangiare in Irlanda fuori dalla capitale?

Quali sono tre specialità da provare assolutamente se si va in Irlanda, magari conosciute di più fuori dalla capitale?

Per cominciare, la zona gastronomica d’Irlanda è il sud-ovest: Cork è la capitale gastronomica d’Irlanda, e poi c’è Kinsale, un villaggio di pescatori dove il pesce è molto buono. Nel West Cork ci sono tante smokehouse dove affumicano il salmone, che è molto, molto buono: l’Irlanda è famosa per le ostriche, ma anche per il salmone e per le tecniche di affumicatura tramandate nel tempo.

Poi i formaggi irlandesi, e il burro, che è davvero famoso ed è diverso dal nostro. Good Food Ireland, che promuove il cibo irlandese nel mondo, ci ha spiegato che il burro ha un colore diverso perché in Irlanda non esistono allevamenti intensivi: gli animali sono tutti grass fed, cioè mangiano solo erba. Questo fa sì che la carne sia buonissima, con un altro sapore, e che il burro sia proprio giallo, di un colore più intenso.

Nota: in Irlanda la maggior parte dei bovini passa gran parte dell’anno al pascolo, ma allevamenti intensivi esistono, soprattutto per suini e pollame.

E poi le ostriche, che trovi in diverse zone: a Galway, nel Donegal e a Carlingford, vicino al confine tra la Repubblica e l’Irlanda del Nord.

Irlanda 2027: Killary Fjord, isole e Ireland Week

Qual è il progetto o la novità su cui puntate di più per il turismo italiano il prossimo anno?

Da pochissimo Lonely Planet ha inserito il Killary Fjord, l’unico fiordo d’Irlanda, nella lista Best in Travel 2027. È un grande riconoscimento per l’Irlanda, ed è bello anche perché la visita al fiordo si può unire al Connemara, il parco nazionale di cui fa parte. È una zona molto bella, rugged, ancora molto selvaggia, ma non è lontana da Galway: puoi fare una gita in giornata o fermarti di più per scoprirla meglio. E fa parte della Wild Atlantic Way, quindi vale davvero la pena.

In zona ci sono anche delle isole. Le più facili da visitare sono le Isole Aran (Inishmore, Inisheer, Inishmaan), con il traghetto, più comodo da Galway. Non sono una hidden gem, ma sono vicine alle Scogliere di Moher: in barca puoi passare sotto le scogliere, quindi unisci un’attrazione conosciuta a qualcosa di diverso. Le Isole Aran sono famose per la lana, la maglieria e la tradizione delle barche tipiche, i currach, che cambiano da isola a isola, perché a seconda della corrente la prua deve essere più alta o più bassa.

Un’altra isola interessante è Dursey Island, l’unica che si raggiunge in cabinovia: è l’unica cabinovia d’Irlanda, e può capitare di doverla condividere con una pecora.

E poi ogni anno, ormai da sei anni, organizziamo a Milano l’Ireland Week, che nel 2027 sarà anche a Roma e a Genova: una settimana di attività che vanno dalla cultura al cibo, all’intrattenimento e alla musica, per far conoscere l’Irlanda. Sarà dal 12 al 17 marzo 2027: è una buona occasione per scoprire cosa significa Irlanda senza allontanarsi dall’Italia.

Bloomsday e Dublino letteraria: la cultura irlandese da vivere

L’Irlanda ha un patrimonio letterario straordinario ed è stata set di molte produzioni cinematografiche. C’è un’esperienza che permette ai visitatori di entrare davvero in contatto con questa identità culturale?

Preparando le interviste ci abbiamo pensato, e una cosa super tipica è il Bloomsday, il 16 giugno a Dublino. È basato sull’Ulisse di James Joyce: in un quartiere di Dublino la gente si veste come all’inizio del Novecento, in una ricostruzione dell’epoca. È un’esperienza super immersiva. In Italia lo festeggia anche Trieste, che per alcuni anni è stata la casa di Joyce.

Per la letteratura Dublino è davvero la città dove andare, anche perché è Città della Letteratura UNESCO. Ci sono tanti musei, come il Museum of Literature Ireland, che è molto bello, e librerie e biblioteche storiche: la più famosa è la Marsh’s Library, ed è come camminare nella storia. Dublino è la città degli scrittori che hanno creato il patrimonio culturale irlandese, da Joyce a Bram Stoker con Dracula, Oscar Wilde, Swift e Seamus Heaney, fino a scrittori contemporanei come Sally Rooney di Normal People. E fuori Dublino c’è la terra di William Butler Yeats, a Sligo.

Quando andare in Irlanda fuori dall’estate?

L’Irlanda si visita soprattutto d’estate, per le giornate lunghe e il tempo migliore. Qual è un modo diverso di vivere il paese che vorreste far conoscere?

Andare d’estate ha senso per le giornate più lunghe e per le temperature, anche per fare un po’ di coolcation, visto il caldo che c’è in Italia. Però è bellissimo andare anche in autunno, per vedere il foliage: andare nel Connemara e vedere i colori della natura e degli alberi è stupendo. Halloween è super sentito, perché l’Irlanda è la home of Halloween, è nato lì: vale la pena andare anche per i festival che ci sono sull’isola in quel periodo.

Anche a Natale, con i mercatini e il Capodanno a Dublino. E in primavera, perché l’Irlanda è verde e in primavera viene fuori un verde incredibile, e nei campi vedi tutti gli agnellini che nascono.

Info pratiche

Questa parte l’ho aggiunta io, per aiutarti a mettere in pratica i consigli dell’intervista.

Date da segnare

Il Fleadh 2027 a Belfast è dal 1° all’8 agosto 2027, il Bloomsday ogni anno il 16 giugno, il Galway International Oyster & Seafood Festival a fine settembre. Per il Titanic Belfast conviene prenotare l’ingresso sul sito ufficiale.

Auto ed escursioni

Per la Wild Atlantic Way e il Donegal l’auto è quasi indispensabile. In Irlanda si guida a sinistra e le strade di campagna sono strette: scegli un’auto piccola. Io confronto i prezzi del noleggio su DiscoverCars, che con il mio link dà fino al 4% di sconto. Le escursioni da Galway verso il Connemara, il Killary Fjord, le Isole Aran e le Scogliere di Moher le trovi su GetYourGuide. Ho anche un codice sconto: scrivimi in direct su Instagram e te lo mando.

Documenti e roaming

Per la Repubblica d’Irlanda basta la carta d’identità valida per l’espatrio, e la SIM italiana funziona in roaming UE. L’Irlanda del Nord fa parte del Regno Unito, dove la carta d’identità italiana non è più valida: per Belfast servono il passaporto e l’autorizzazione elettronica ETA (si richiede sul sito del governo britannico), anche per una gita in giornata da Dublino e anche se al confine terrestre non ci sono controlli sistematici. Il roaming UE lì non è garantito, dipende dal tuo operatore. Se fai un giro tra le due Irlande, un’eSIM Holafly ti evita di controllare ogni volta: con il codice LEONARDO hai lo sconto.

Assicurazione

La tessera sanitaria europea vale nella Repubblica d’Irlanda per le cure urgenti negli ospedali pubblici, ma non copre annullamenti e bagagli. Io parto con Heymondo, che con il mio link ti dà il 10% di sconto.

Domande frequenti sull’Irlanda

Cosa vedere in Irlanda oltre Dublino?

La costa ovest lungo la Wild Atlantic Way, con Galway, il Connemara, il Killary Fjord, le Isole Aran e le Scogliere di Moher; il Donegal al nord; Belfast e la Causeway Coastal Route in Irlanda del Nord; il West Cork e Kinsale per la cucina.

Serve il passaporto per andare a Belfast da Dublino?

Sì. Belfast è nel Regno Unito, dove la carta d’identità italiana non è valida: servono il passaporto e l’ETA, anche per una gita in giornata.

Quanto è lunga la Wild Atlantic Way?

Circa 2.500 km, dalla penisola di Inishowen nel Donegal fino a Kinsale, nella contea di Cork. Per percorrerla tutta servono almeno due settimane; in una settimana conviene sceglierne un tratto.

Dov’è il Killary Fjord?

Nel Connemara, al confine tra le contee di Galway e Mayo, sulla Wild Atlantic Way, a poco più di un’ora di auto da Galway.

Quando si tiene il Fleadh 2027 a Belfast?

Dal 1° all’8 agosto 2027. È il più grande festival di musica tradizionale irlandese.

Qual è il periodo migliore per andare in Irlanda?

L’estate per le giornate lunghe; autunno, Natale e primavera sono meno affollati, con il foliage, Halloween, i mercatini e i campi verdi.

Alcuni link di questo articolo sono link di affiliazione: se prenoti tramite questi link ricevo una piccola commissione, senza costi in più per te.

Intervista a Ludovica Antonioli e Nick Hanouwer (Tourism Ireland) realizzata al TTG Travel Experience 2026 di Rimini. Le informazioni pratiche sono aggiornate a ottobre 2026: prima di partire controlla date e regole d’ingresso sui siti ufficiali.

Tu da quale Irlanda partiresti, quella della Wild Atlantic Way o quella di Belfast? Scrivimelo su Instagram o TikTok.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *