Sì, quelle che online vengono chiamate “piramidi cinesi” esistono davvero: sono le tombe imperiali Xixia, 9 mausolei e 271 tombe secondarie in terra battuta ai piedi dei monti Helan, alla periferia di Yinchuan, nel Ningxia. Le costruì la dinastia Xixia, che governò questo tratto della Via della Seta dal 1038 al 1227, prima di essere cancellata dai mongoli di Gengis Khan. Dal luglio 2025 sono patrimonio UNESCO. Il biglietto costa 68 yuan e servono almeno 3 ore.

Le ho visitate a settembre 2026, durante un viaggio sulla Via della Seta su invito dell’ente del turismo cinese.

Perché le chiamano “piramidi cinesi”

In origine ogni mausoleo aveva al centro una torre a otto lati con più ordini di tetti sporgenti, coperti di tegole smaltate, che si restringevano verso l’alto. In mille anni vento e pioggia hanno portato via legno e tegole, e sono rimasti i nuclei di terra battuta: coni massicci che, visti da lontano con le montagne dietro, ricordano davvero una piramide. La tomba n. 3, la più grande, è alta circa 20 metri.

Anche le colline funerarie degli imperatori vicino a Xi’an vengono chiamate “piramidi cinesi”, quindi non stupirti se trovi il termine usato per posti diversi.

Sul blog ho raccontato un’altra storia di “piramidi” molto discussa, quelle di Visoko in Bosnia: se ti incuriosisce il confronto, leggi la verità sulle piramidi di Visoko.

Tombe imperiali Xixia ai piedi dei monti Helan, nel Ningxia
Le tombe imperiali Xixia, con i monti Helan alle spalle

Chi erano gli Xixia, la dinastia scomparsa

La dinastia Xixia (in italiano anche “Xia occidentali”) fu fondata dai Tangut, un popolo del nord-ovest della Cina, nel 1038. Per quasi due secoli controllò il Corridoio di Hexi e i commerci della Via della Seta, convivendo con le dinastie Song, Liao e Jin. Aveva una propria scrittura, complessa e quadrata, e una cultura buddhista.

Nel 1227 i mongoli di Gengis Khan la distrussero, e con lei sparirono città e archivi. La scrittura tangut cadde in disuso nei secoli successivi ed è stata decifrata solo nel Novecento. Per questo gli Xixia sono una delle dinastie più misteriose della storia cinese, e le tombe imperiali Xixia sono la testimonianza più grande che ne resta.

Decorazioni da tetto a forma di drago-pesce (chiwen) nel museo delle tombe Xixia
Reperti Xixia nel museo delle tombe imperiali

Cosa vedere: la tomba n. 3 e il museo

Il sito si estende per quasi 40 km², ma la visita si concentra su due punti:

  1. Il museo Xixia, da vedere per primo: spiega chi erano i Tangut e mostra i reperti trovati negli scavi, compresi i caratteri della loro scrittura.
  2. La tomba n. 3 (Tailing), attribuita al fondatore della dinastia, l’imperatore Li Yuanhao. È la più grande e meglio conservata delle nove tombe imperiali, con un recinto di circa 150.000 m².
Resti di fornaci e ceramiche esposti nel museo delle tombe Xixia
Il museo delle tombe Xixia, con gli scavi esposti

Secondo l’UNESCO, che le ha iscritte l’11 luglio 2025 come 60° sito cinese del patrimonio mondiale, il complesso comprende anche un’area architettonica a nord e 32 opere di difesa dalle piene.

Durante la visita abbiamo provato la stampa a caratteri mobili in legno con la scrittura tangut. Nel Ningxia, in una pagoda di Baisigou, è stato trovato uno dei più antichi testi stampati con caratteri mobili in legno arrivati fino a noi, ed è in tangut.

Arrivando davanti al complesso, la prima cosa a cui ho pensato è stata la Valle dei Re in Egitto: un grande cimitero di sovrani ai piedi delle montagne. I mausolei sono montagnole di terra che ricordano un po’ le piramidi, anche per il loro significato di tombe reali. Peccato che se ne possano vedere da vicino pochissime: la maggior parte del complesso si vede solo passando in autobus, e dentro le tombe non si entra.

Stampa a caratteri mobili con la scrittura tangut
La stampa a caratteri mobili con la scrittura tangut

Come visitare le tombe Xixia

Informazione Dettaglio
Biglietto 68 yuan (museo e tomba n. 3)
Navetta interna 20 yuan
Orari 8:00-18:00
Tempo necessario almeno 3 ore, fino a 5 con calma
Dove si trova ai piedi dei monti Helan, periferia ovest di Yinchuan

Non ci sono mezzi pubblici comodi: da Yinchuan conviene DiDi o un’auto con autista. Nella stessa zona ci sono le cantine dei monti Helan, quindi puoi fare come noi e abbinare le tombe al mattino a una degustazione di vino cinese nel pomeriggio.

Prima di partire

Per arrivare alle tombe da Yinchuan si usa DiDi, che funziona solo con una connessione attiva: io ho una eSIM Holafly, e con il codice LEONARDO hai uno sconto.

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Se vuoi qualcuno che ti racconti la storia dei Tangut sul posto, trovi visite guidate da Yinchuan su GetYourGuide.

Cosa avrei voluto sapere prima

Del complesso si visita da vicino solo una piccola parte: la tomba n. 3 e poche altre aree dall’esterno, mentre il resto si vede dall’autobus. Dentro le tombe non si entra. Il museo all’ingresso spiega la storia dei Tangut: conviene vederlo prima della tomba.

FAQ sulle tombe imperiali Xixia

Cosa sono le tombe imperiali Xixia?

Il cimitero reale della dinastia Xixia (1038-1227): 9 mausolei imperiali e 271 tombe secondarie in terra battuta ai piedi dei monti Helan, nel Ningxia.

Perché si chiamano piramidi cinesi?

Per la forma conica dei mausolei, rimasti in terra battuta dopo aver perso nei secoli le coperture in legno e tegole.

Le tombe Xixia sono patrimonio UNESCO?

Sì, dall’11 luglio 2025. Sono il 60° sito cinese nella lista del patrimonio mondiale.

Quanto costa visitare le tombe Xixia?

68 yuan per museo e tomba n. 3, più 20 yuan per la navetta interna.

Come si arriva alle tombe Xixia da Yinchuan?

In taxi, DiDi o auto con autista. Sono alla periferia ovest della città, ai piedi dei monti Helan.

Le tombe sono una delle tappe di cosa vedere nel Ningxia e del mio itinerario di 11 giorni sulla Via della Seta.


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