Cosa sapere prima di andare in Bosnia: 5 consigli e i documenti per il 2026

Leonardo Bellizzi

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Leonardo Bellizzi e Giorgia alle cascate di Kravica, in Bosnia ed Erzegovina

Cosa sapere prima di andare in Bosnia: la moneta è il marco convertibile e la carta non è accettata ovunque, Uber non esiste, il roaming europeo non vale, l’auto a noleggio conviene, e per entrare serve la carta d’identità elettronica o il passaporto. Sono le 5 cose che avrei voluto sapere prima del mio viaggio di inizio maggio 2026.

💡 In breve

  • Cambio: 1 marco convertibile vale circa 0,51 €. Porta contanti.
  • Taxi: usa le app locali, come Moj Taxi.
  • Documenti: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non vale più per l’espatrio.
La fontana Sebilj nella Baščaršija di Sarajevo di sera
La fontana Sebilj, nella Baščaršija di Sarajevo. Foto di Leonardbells.

Cosa sapere prima di andare in Bosnia: 5 consigli

1. La moneta è il marco convertibile

In Bosnia si paga in marchi convertibili (KM, o BAM), con un cambio fisso sull’euro: 1 marco vale circa 0,51 €. La carta non è accettata ovunque, soprattutto nei piccoli locali, quindi conviene avere contanti.

Il modo più comodo è prelevare agli sportelli, ma attenzione: alcuni applicano commissioni piuttosto alte. Io ho prelevato da Nova Banka, e secondo un lettore lì non si pagano i 7,50 € di commissione a prelievo che chiedono altri sportelli. Prima di confermare, leggi sempre la commissione sullo schermo.

2. Uber non esiste

Per muoverti in città usa le app dei taxi locali: io ho usato Moj Taxi, e a Sarajevo c’è anche il servizio taxi 1515. Inserisci la via in cui ti trovi e nel giro di pochi minuti arriva il taxi. Spesso si paga in contanti.

3. Il roaming europeo non vale

La Bosnia non fa parte dell’Unione Europea, quindi la tariffa europea del tuo operatore non vale e rischi costi alti. L’Unione Europea ha avviato nel 2026 i negoziati per estendere il roaming gratuito ai Balcani occidentali, ma per ora non è in vigore.

Internet però serve per tutto: mappe, traduzioni, taxi. Io ho usato un’eSIM Holafly con dati illimitati, attivata prima di partire: con il codice LEONARDO hai il 5% di sconto. Sotto il video mi avete chiesto se si usa la stessa SIM: l’eSIM si aggiunge al telefono senza togliere la tua, quindi resti raggiungibile sul numero italiano e navighi con i dati dell’eSIM. Controlla solo che il tuo telefono supporti le eSIM.

4. Noleggiare un’auto conviene

Per Mostar, Blagaj, Kravica e Visoko l’auto è la scelta migliore. Le strade sono buone e la navigazione con le mappe funziona benissimo anche sulle strade extraurbane. Occhio ai limiti di velocità: in genere 50 km/h in città, 80 km/h fuori dai centri abitati, 100 km/h sulle superstrade e 130 km/h in autostrada, salvo cartelli diversi. Chiedi al noleggiatore se richiede il permesso internazionale di guida.

Io confronto i prezzi su DiscoverCars, che con il mio link dà fino al 4% di sconto; qui trovi i miei consigli per risparmiare sul noleggio. Noi abbiamo tenuto l’auto per 3 giorni, spendendo 24,50 € a testa: tutte le spese sono in quanto costa un viaggio a Sarajevo.

L'auto a noleggio con targa bosniaca usata nel viaggio in Bosnia
La nostra auto a noleggio in Bosnia. Foto di Leonardbells.

5. I documenti

Per i cittadini italiani bastano la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto, e per un viaggio turistico non serve il visto. Attenzione però: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, anche se la scadenza scritta è successiva. Serve la carta d’identità elettronica o il passaporto. Prima di partire controlla la scheda Bosnia ed Erzegovina su Viaggiare Sicuri.

La guerra degli anni ’90: se ne parla ancora?

È una delle domande che mi avete fatto sotto il video. La memoria della guerra e dell’assedio di Sarajevo è ancora molto presente: nei musei, nei memoriali, nei segni delle granate sui marciapiedi. Il modo più rispettoso per avvicinarsi è visitare luoghi come il Tunnel della speranza e ascoltare chi ne vuole parlare, senza fare domande invadenti.

Un consiglio pratico: in montagna resta sui sentieri segnati, perché in alcune zone del paese ci sono ancora mine rimaste dalla guerra.

Quello che ho trovato oggi, e che mi avete confermato in tanti nei commenti, sono paesaggi meravigliosi e gente gentile e ospitale.

Lo Stari Most di Mostar visto dal fiume Neretva
Lo Stari Most di Mostar, distrutto nel 1993 e ricostruito nel 2004. Foto di Leonardbells.

I posti che mi avete consigliato

Oltre a Sarajevo e Mostar, nei commenti tornano sempre gli stessi nomi: Travnik, Jajce, Neum e i tanti borghi in mezzo al nulla. Le tappe che ho fatto io sono nell’itinerario di 5 giorni in Bosnia. Se preferisci un tour organizzato, li trovi su GetYourGuide. Ho anche un codice sconto: scrivimi in direct su Instagram e te lo mando. Per l’assicurazione uso Heymondo, che con il mio link ti dà il 10% di sconto: in Bosnia la tessera sanitaria europea non vale.

Domande frequenti prima di andare in Bosnia

Che moneta si usa in Bosnia?

Il marco convertibile (KM o BAM). 1 marco vale circa 0,51 €. Porta contanti, perché la carta non è accettata ovunque.

Serve il passaporto per la Bosnia?

No, basta la carta d’identità valida per l’espatrio, ma dal 3 agosto 2026 deve essere quella elettronica: la cartacea non vale più. In alternativa, il passaporto.

In Bosnia c’è il roaming gratuito?

No. La Bosnia non è nell’Unione Europea e il roaming europeo non vale. Conviene un’eSIM.

C’è Uber a Sarajevo?

No. Si usano le app dei taxi locali, come Moj Taxi, o il servizio taxi 1515.

È sicuro guidare in Bosnia?

Sì, le strade sono buone e le mappe funzionano bene. Rispetta i limiti di velocità.

Il video da cui nasce questo articolo era in collaborazione con Holafly. Alcuni link di questo articolo sono link di affiliazione: se prenoti tramite questi link ricevo una piccola commissione, senza costi in più per te.

Consigli basati sul viaggio di maggio 2026, aggiornati a ottobre 2026. Trovi il video su Instagram.

Quale di queste cose non sapevi? Scrivimelo su Instagram o TikTok.

Leonardo Bellizzi

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