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Dara, Turchia: la città romana costruita contro la Persia

Leonardo Bellizzi

Pubblicato il

Dara, Turchia: le rovine della città romana con l'arco e le tombe scavate nella roccia

Dara (Turchia) è una città fortificata romana nel sud-est del Paese, a circa 30 km da Mardin: l’imperatore Anastasio la fece costruire tra il 505 e il 507 come baluardo contro l’impero persiano. Oggi si visita gratis e si vedono una cisterna sotterranea gigantesca, una necropoli scavata nella roccia su tre livelli e le grotte del vecchio abitato. Io ci sono stato a ottobre 2026.

In breve

  • Ingresso: gratuito, secondo la Direzione di cultura e turismo di Mardin.
  • Orari: dalle 8 alle 17, chiuso il lunedì. In estate alcune fonti indicano un orario più lungo.
  • Tempo per la visita: un’ora e mezza basta per cisterna, necropoli e rovine.
  • Da portare: scarpe con una buona suola, perché il terreno è irregolare, e acqua nei mesi caldi.

Perché i romani costruirono Dara

Nel 363 i romani avevano dovuto cedere ai persiani la città di Nisibi, l’attuale Nusaybin, che era la loro fortezza principale in questa parte di Mesopotamia. Per più di un secolo il confine rimase senza una base forte dalla parte romana.

Dopo la guerra con i persiani dei primi anni del VI secolo, l’imperatore d’Oriente Anastasio decise di costruirne una nuova a pochi chilometri dal confine: Dara, chiamata anche Anastasiopoli. Fu costruita in fretta, tra il 505 e il 507, con mura, torri, magazzini e un sistema per l’acqua pensato per resistere agli assedi. Più tardi Giustiniano la rafforzò ancora.

Dara, Turchia: le rovine della città romana con le tombe scavate nella roccia
Le rovine di Dara, con le tombe e le grotte scavate nella roccia. Foto di Leonardbells.

La cisterna sotterranea di Dara

La cisterna è la tappa principale della visita: una sala enorme sotto terra, con pilastri e archi in pietra che reggono il soffitto, oggi illuminata dal basso.

Durante un assedio, la prima cosa che un esercito nemico cercava di fare era tagliare i rifornimenti, e senz’acqua una città cadeva in pochi giorni. I costruttori di Dara misero l’acqua sotto terra, dove gli assedianti non potevano raggiungerla, così la città poteva resistere a lungo.

La cisterna sotterranea della città romana di Dara in Turchia, illuminata dal basso
La cisterna sotterranea di Dara. Foto di Leonardbells.
I pilastri e gli archi in pietra della cisterna di Dara
I pilastri della cisterna, alti diversi metri. Foto di Leonardbells.

La necropoli su tre livelli

Fuori dalle mura, nella roccia, c’è la necropoli di Dara, scoperta nel 2009. È organizzata su tre livelli: secondo il Museo di Mardin, il primo era dedicato ai riti, il secondo alle tombe singole e il terzo alle tombe comuni. Qui furono sepolte centinaia di persone, molte probabilmente nella speranza della resurrezione, come era nella fede cristiana dell’epoca.

Intorno si vedono le facciate delle tombe e le grotte scavate nella collina.

La battaglia di Dara del 530

Nel 530 sotto le mura di Dara si combatté una delle battaglie più famose tra l’impero romano d’Oriente e la Persia sasanide. Secondo lo storico Procopio, che era al seguito del generale Belisario, i romani erano circa 25.000 e i persiani circa 50.000.

Belisario fece scavare un sistema di fossati davanti alla città e schierò i suoi in modo da sfruttarli. I persiani attaccarono e vennero respinti: fu una vittoria netta, e una delle prime che resero famoso Belisario.

Leonardo davanti all'arco romano di Dara, in Turchia
Davanti ai resti di Dara, a ottobre 2026. Foto di Leonardbells.

Come visitare Dara: orari, ingresso e come arrivare

Dara è un paese piccolo, oggi chiamato anche Oguz, a circa 30 km a sud-est di Mardin. Ci si arriva in auto, con un taxi o con un tour. Noi ci siamo andati con il gruppo la mattina e nel pomeriggio abbiamo proseguito per il monastero di Mor Gabriel: le due tappe insieme occupano tutta la giornata, come nel mio itinerario di 4 giorni in Mesopotamia turca. Per orari aggiornati c’è la pagina ufficiale di Dara della Direzione di cultura e turismo di Mardin.

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Dara è a meno di 10 km dal confine con la Siria, che è chiuso e presidiato. Lungo le strade della zona vedrai il muro di confine e qualche torretta militare: non fotografarli, perché in Turchia riprendere zone militari è vietato. Per il resto il sito si visita come qualsiasi altra area archeologica. Prima di partire leggi cosa dice la Farnesina in cosa sapere prima di andare a Mardin: c’è anche il motivo per cui conviene chiedere una conferma scritta all’assicurazione. Io viaggio con Heymondo, con il 10% di sconto dal mio link.

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Domande frequenti su Dara

Dove si trova Dara?

Nella provincia di Mardin, nel sud-est della Turchia, a circa 30 km dalla città di Mardin e a meno di 10 km dal confine con la Siria.

Quanto costa entrare a Dara?

L’ingresso è gratuito. Il sito è aperto dalle 8 alle 17 ed è chiuso il lunedì.

Chi ha costruito Dara?

L’imperatore romano d’Oriente Anastasio I, tra il 505 e il 507, come fortezza di confine contro la Persia. Per questo è chiamata anche Anastasiopoli.

Cosa vedere a Dara?

La cisterna sotterranea, la necropoli su tre livelli scavata nella roccia e le grotte del vecchio abitato. Bastano un’ora e mezza.

Quando c’è stata la battaglia di Dara?

Nel 530. Il generale Belisario, con circa 25.000 uomini, sconfisse un esercito persiano di circa 50.000, secondo il racconto di Procopio.

Articolo basato sulla nostra visita a Dara (Turchia) del 21 ottobre 2026. Dati storici dalle Guerre persiane di Procopio e dal Museo di Mardin, orari dalla Direzione di cultura e turismo di Mardin, aggiornati al 2 novembre 2026. Alcuni link di questo articolo sono link di affiliazione: se acquisti tramite questi link ricevo una piccola commissione, senza costi in più per te.

La conoscevi Dara? Scrivimelo su Instagram o TikTok.

Leonardo Bellizzi

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