Per un itinerario sulla Via della Seta in Cina servono 10-12 giorni. Il mio parte da Yinchuan, capoluogo del Ningxia, e arriva a Dunhuang, all’estremo ovest del Gansu: prima il Fiume Giallo e i deserti del Ningxia, poi il Corridoio di Hexi, la striscia di oasi da cui passavano le carovane dirette in Asia centrale. Si arriva con un volo interno da Pechino o Shanghai, ci si sposta tra treni ad alta velocità e pullman, e i biglietti delle sette attrazioni principali costano in tutto circa 820-840 yuan.

Questa è la Via della Seta cinese che puoi davvero far stare in un viaggio di 11 giorni: le tombe imperiali Xixia, il deserto di Shapotou, le montagne arcobaleno di Zhangye, la fortezza di Jiayuguan e le grotte di Mogao.

Trasparenza: ho fatto questo viaggio dall’11 al 21 settembre 2026 su invito dell’ente del turismo cinese, con un gruppo di giornalisti e agenti di viaggio europei. Le opinioni sono mie. I prezzi dei biglietti sono quelli pubblici per chi viaggia da solo, verificati a ottobre 2026.

In questo articolo

L’itinerario sulla Via della Seta in breve

Giorni Base Cosa vedere Spostamento
1-3 Yinchuan (Ningxia) Tombe Xixia, incisioni dei monti Helan, lago Shahu, cantine Arrivo in aereo
4 Zhongwei (Ningxia) Shapotou: Fiume Giallo e deserto del Tengger Pullman, circa 2 ore e mezza
5-6 Lanzhou (Gansu) Museo del Gansu, Fiume Giallo, noodles Treno, 1 ora e 54 minuti
6-7 Zhangye Tempio del Grande Buddha, montagne arcobaleno Treno, 2 ore e 53 minuti
8 Jiayuguan Fortezza di Jiayuguan Pullman, circa 3 ore e mezza
9-11 Dunhuang Grotte di Mogao, dune di Mingsha, Yadan, passo di Yumen Pullman, circa 5 ore

Il percorso attraversa due regioni molto diverse. Il Ningxia è piccolo, verde grazie al Fiume Giallo che lo attraversa per intero, circondato dal deserto: trovi tutto nella guida su cosa vedere nel Ningxia. Il Gansu si allunga per 1.600 km verso ovest ed è la provincia della Via della Seta vera e propria, raccontata in Gansu, cosa vedere lungo la Via della Seta. Nel 2014 l’UNESCO ha iscritto la rete di rotte del corridoio Chang’an-Tianshan tra i patrimoni dell’umanità, e diversi siti di questo itinerario ne fanno parte.

L’itinerario giorno per giorno

Giorni 1-3: Yinchuan e il Ningxia

Il primo giorno l’abbiamo dedicato al Museo del Ningxia, utile per capire chi fossero i Tangut, il popolo che fondò la dinastia Xixia nel 1038 e che i mongoli di Gengis Khan cancellarono nel 1227.

Il secondo giorno siamo andati al lago Shahu, a circa 42 km da Yinchuan: canneti e isolotti che confinano direttamente con le dune, da girare in barca. Nel pomeriggio le incisioni rupestri dei monti Helan, quasi 6.000 disegni su roccia datati tra 3.000 e 10.000 anni fa, e la sera il mercato notturno di Huaiyuan.

La mattina seguente è stata tutta per le tombe imperiali Xixia, le “piramidi cinesi”, patrimonio UNESCO da luglio 2025. Nel pomeriggio abbiamo fatto una degustazione di vino cinese ai piedi dei monti Helan, la zona vinicola più importante della Cina.

Di Yinchuan città ho visto poco, perché le attrazioni del Ningxia sono quasi tutte fuori. Il mercato notturno però mi ha sorpreso: tantissime cose da mangiare, una varietà che non mi aspettavo e moltissima gente.

Tombe imperiali Xixia ai piedi dei monti Helan, nel Ningxia
Le tombe imperiali Xixia, con i monti Helan alle spalle

Giorno 4: Shapotou, dove il Fiume Giallo incontra il deserto

Da Yinchuan a Zhongwei sono circa due ore e mezza di pullman. A Shapotou il Fiume Giallo curva e tocca il deserto del Tengger: dune da una parte, acqua e campi dall’altra. Noi abbiamo fatto il fuoristrada sulle dune, poi tramonto e hot pot in mezzo al deserto. Attività e prezzi sono nella guida su Shapotou, dove il deserto del Tengger incontra il Fiume Giallo.

Il Fiume Giallo accanto alle dune del deserto del Tengger a Shapotou
Shapotou dall’alto: il Fiume Giallo corre accanto alle dune del Tengger

Giorni 5-6: Lanzhou e il Fiume Giallo

Da Zhongwei Sud a Lanzhou Ovest abbiamo preso il treno ad alta velocità D2749 (09:40-11:34). Lanzhou merita una notte per il Museo provinciale del Gansu, con i reperti della Via della Seta, e per il Fiume Giallo che passa in pieno centro: noi l’abbiamo visto con una crociera serale e, la mattina dopo, su una zattera tradizionale di pelli di pecora.

Zattera tradizionale di pelli di pecora sul Fiume Giallo a Lanzhou
Sulla zattera di pelli di pecora, sul Fiume Giallo a Lanzhou

A Lanzhou è nato il manzo con noodles tirati a mano, e abbiamo fatto una lezione con un maestro. Un buon maestro tira lo stesso impasto in otto spessori diversi, dal capello al nastro largo.

È un’esperienza che consiglio: tirare i noodles con un maestro è stato molto interessante, e il piatto finale era buonissimo, con una nota di pepe di Sichuan che gli dava qualcosa in più. Ne ho mangiati tre: due con i noodles sottili e uno con quelli larghi, simili a una fettuccina.

Lezione di noodles tirati a mano a Lanzhou
La lezione di noodles tirati a mano a Lanzhou

Giorni 6-7: Zhangye e le montagne arcobaleno

Treno D2757 da Lanzhou Ovest a Zhangye Ovest, 13:31-16:24. Nel pomeriggio c’è tempo per il Tempio del Grande Buddha, fondato nel 1098, con un Buddha sdraiato lungo 34,5 metri: è stato restaurato senza esagerare, e si sente tutta la sua antichità. Il giorno dopo siamo andati allo Zhangye Danxia in tarda mattinata, e i colori erano più belli di quanto mi aspettassi: come arrivare e quando andare è nella guida alle montagne arcobaleno in Cina.

Strati di roccia colorati delle montagne arcobaleno di Zhangye Danxia
Lo Zhangye Danxia verso mezzogiorno, con il sole pieno

Giorno 8: Jiayuguan

A Jiayuguan siamo arrivati la sera prima, con circa tre ore e mezza di pullman da Zhangye dopo le montagne arcobaleno. La fortezza, costruita nel 1372, era l’ultima porta della Muraglia Ming verso ovest. Dopo la visita ci aspettavano altre cinque ore di strada fino a Dunhuang, quindi conviene partire presto. Storia e visita sono in Jiayuguan, la fortezza alla fine della Grande Muraglia Ming.

Le mura della fortezza di Jiayuguan, estremità occidentale della Muraglia Ming
Le mura di Jiayuguan, dove finiva la Grande Muraglia Ming

Giorni 9-11: Dunhuang, l’ultima oasi

In tre giorni abbiamo visto le grotte di Mogao (735 grotte scavate dal 366 d.C., patrimonio UNESCO dal 1987), le dune di Mingsha Shan con il lago della Mezzaluna, lo Yadan National Geopark, il passo di Yumen e il mercato notturno di Shazhou, dove c’è un bagno pubblico costato 5 milioni di yuan su cui ho girato un video.

La facciata a nove piani delle grotte di Mogao a Dunhuang
La facciata a nove piani, l’immagine più iconica delle grotte di Mogao

Per organizzare le giornate leggi come visitare Dunhuang in 2 giorni, e per la prenotazione delle grotte la guida completa alla visita delle grotte di Mogao.

Il lago della Mezzaluna tra le dune di Mingsha a Dunhuang
Il lago della Mezzaluna visto dalle dune di Mingsha

Quanti giorni servono per la Via della Seta in Cina

Giorni a disposizione Cosa riesci a fare
5-6 Solo il Gansu: Zhangye, Jiayuguan, Dunhuang
10-12 Ningxia e Gansu, come in questo itinerario
14 e oltre Aggiungi lo Xinjiang (Turpan, Urumqi) oppure parti da Xi’an

Con meno di 10 giorni taglierei il Ningxia e partirei da Lanzhou.

Come arrivare

Non ci sono voli diretti dall’Italia per il Ningxia o il Gansu. La soluzione più semplice è volare su Pechino o Shanghai, prendere un volo interno per Yinchuan all’inizio e ripartire da Dunhuang alla fine. Da Pechino a Dunhuang ci sono voli tutti i giorni, circa 3 ore e mezza. L’itinerario funziona anche al contrario.

Treno, auto o voli interni

Tratta Mezzo consigliato Tempo
Yinchuan – Zhongwei Treno o auto circa 2 ore e mezza su strada
Zhongwei Sud – Lanzhou Ovest Treno alta velocità 1 ora e 54 minuti
Lanzhou Ovest – Zhangye Ovest Treno alta velocità 2 ore e 53 minuti
Zhangye Ovest – Jiayuguan Sud Treno alta velocità circa 1 ora e 10 minuti
Jiayuguan – Dunhuang Treno (2 al giorno, circa 2 ore e mezza-3 ore) o auto circa 5 ore su strada

I siti lontani dalle stazioni (Shapotou, tombe Xixia, Yadan, passo di Yumen) si raggiungono solo con auto e autista, DiDi o escursioni.

Per prenotare i treni da straniero trovi la procedura passo per passo in come prenotare i treni in Cina, e se vuoi accorciare le tratte lunghe in aereo leggi treno o aereo in Cina: quale conviene.

Quando andare

Settembre e ottobre sono i mesi migliori. A metà settembre abbiamo trovato 18-28 °C di giorno, ma di notte nel deserto e a Dunhuang si scende a 5-12 °C. L’aria è secca (umidità sotto il 25%) e il sole è forte. Luglio e agosto sono i mesi delle vacanze cinesi: più caldo, più gente, biglietti di Mogao che finiscono prima. D’inverno fa molto freddo, ma i siti sono vuoti e Mogao costa meno.

Dove dormire

Gli hotel dove abbiamo dormito noi, tutti in posizione comoda per l’itinerario:

Tappa Hotel
Yinchuan Sheraton Yinchuan
Zhongwei (Shapotou) Shuianyuntian View Hotel
Lanzhou Crowne Plaza Lanzhou
Zhangye Zhangye Hotel
Jiayuguan HATG Jia Yu Pearl Hotel
Dunhuang The Silk Road Dunhuang Hotel

Erano tutti hotel di ottimo livello, non ce n’è uno che sconsiglierei.

Quanto costano i biglietti

Il viaggio era ospitato, quindi non ho una spesa personale da mostrarti. Questi sono i prezzi pubblici di alta stagione per un adulto, settembre/ottobre 2026.

Attrazione Prezzo
Tombe imperiali Xixia 68 yuan (navetta interna 20 yuan)
Shapotou 80 yuan (attività a parte)
Zhangye Danxia (ingresso e bus interno) 93 yuan
Fortezza di Jiayuguan (biglietto combinato) 110 yuan
Grotte di Mogao, biglietto A 238-258 yuan
Mingsha Shan e lago della Mezzaluna 110 yuan
Yadan National Geopark 120 yuan
Totale attrazioni principali circa 820-840 yuan

Ai biglietti vanno aggiunti treni, voli interni, hotel e l’autista per le tratte senza treno. Per un’idea dei costi complessivi di un viaggio in Cina leggi il mio budget reale per un viaggio in Cina.

Cosa prenotare prima di partire

  1. Grotte di Mogao: i biglietti A sono limitati e d’estate finiscono con settimane di anticipo. Si prenotano su WeChat con il passaporto.
  2. Treni ad alta velocità: vanno prenotati appena si apre la vendita, soprattutto nei weekend e nelle feste cinesi. Vedi come prenotare i treni in Cina da straniero.
  3. Voli interni per Yinchuan e da Dunhuang.
  4. Autista o escursioni per Yadan, Yumen e Shapotou: quelle da Dunhuang le trovi su GetYourGuide.
  5. Connessione e pagamenti: in Cina Google e WhatsApp sono bloccati. Io uso una eSIM Holafly (con il codice LEONARDO hai uno sconto del 5%), le alternative sono in internet in Cina: eSIM, VPN o SIM locale. Per Alipay e WeChat Pay segui come pagare in Cina con carta straniera.
  6. Assicurazione: tra deserto, tratte lunghe e ospedali lontani dalle città, prendi un massimale alto per le spese mediche. Io uso Heymondo, con il 10% di sconto tramite il mio link.

Fino al 31 dicembre 2026 gli italiani entrano in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni (avviso dell’Ambasciata cinese in Italia). Il resto è nella guida ai documenti per la Cina.

Errori da evitare

  • Sottovalutare le distanze. Tra Jiayuguan e Dunhuang ci sono circa 5 ore di strada, e Yadan è a oltre 160 km da Dunhuang. Sulla mappa sembra tutto vicino.
  • Portare solo vestiti estivi. A settembre di giorno si sta in maglietta, la sera nel deserto servono giacca a vento e pile.
  • Programmare la cena alle 19. Tutta la Cina usa l’ora di Pechino, ma qui il sole tramonta 1-2 ore dopo: a settembre verso le 19:30-20:00. Le visite al tramonto finiscono tardi.
  • Cambiare obiettivo nel deserto. La sabbia di Shapotou e Mingsha è finissima ed entra ovunque. Dentro le grotte di Mogao è vietato fotografare, e i droni sono vietati nei siti culturali.
  • Contare solo sulla carta di credito. Nei mercati e nelle aree remote servono Alipay, WeChat Pay o contanti.

Cosa avrei voluto sapere prima

Le distanze sono enormi: nel Gansu siamo riusciti a vedere solo la parte nord, e la parte sud resta per il prossimo viaggio.

Alcuni posti sono molto turistici. Alle dune di Mingsha e al lago della Mezzaluna, a due passi da Dunhuang, non sarai solo: basta però allontanarsi dalla zona più affollata per trovare dune isolate.

Se devi scegliere, il Gansu mi è piaciuto più del Ningxia: è la Cina della Via della Seta che ti immagini.

Nel Ningxia e in parte del Gansu vive una grande comunità hui, di religione musulmana: molti ristoranti sono halal e la carne più diffusa è quella di montone e di manzo.

FAQ sull’itinerario della Via della Seta in Cina

Quanti giorni servono per la Via della Seta in Cina?

Per il tratto tra Ningxia e Gansu servono 10-12 giorni. Con 5-6 giorni puoi fare solo il Gansu, da Zhangye a Dunhuang.

Da dove si parte per la Via della Seta cinese?

Storicamente da Xi’an. Per un viaggio di 10-12 giorni conviene partire da Yinchuan o Lanzhou e finire a Dunhuang, che ha voli diretti per Pechino.

Si può fare la Via della Seta in Cina da soli?

Sì. Treni e voli interni si prenotano online da stranieri e le città hanno hotel internazionali. Per i siti lontani dalle stazioni (Yadan, Yumen, Shapotou) serve un autista o un’escursione.

Qual è il periodo migliore?

Settembre e ottobre: giornate miti e meno turisti rispetto all’estate. Di notte nel deserto fa freddo anche a settembre.

Serve il visto?

Fino al 31 dicembre 2026 no, per soggiorni turistici fino a 30 giorni. Per il 2027 bisogna verificare se l’esenzione sarà prorogata.

Quanto costa entrare nei siti principali?

Le sette attrazioni principali costano in totale circa 820-840 yuan a persona in alta stagione. Il biglietto più caro è quello delle grotte di Mogao.

Se stai pensando a un primo viaggio in Cina più classico, parti dal mio itinerario Cina di 18 giorni. Tutte le guide sono raccolte nella pagina viaggio in Cina: la guida completa.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *